Skip to Content

Grandezza del testo

Current Size: 100%

Stile pagina

Current Style: Standard

logo bandiera lilla

bandiera-lilla_header.jpg

Logo bandiera blu

bandiera_blu.gif

Logo AICC

aicc.gif

Logo RINA

RINA_ISO-14001_col.jpg

Itinerario: Corso Ferrari, Via S. Pietro, Via Sisto IV, Via S. Sebastiano, Via Vittorio Veneto

Versione stampabileVersione stampabileVersione PDFVersione PDF

Tempo percorrenza: 60 minuti circa.

 

itinerario


L’itinerario inizia da C.so Ferrari (Aurelia) all’altezza del civico n. 180, con un portale di ingresso degli antichi poderi.

Il visitatore può ammirare l’effige realizzata dall’artista Aurelio Caminati che abbina l’affettuosa figurativa del modellato ad una decorazione pittorica post-pop.
L’artista ha iniziato la sua attività di pittore nel 1954 e nel 1956 espone alla Biennale di Venezia.
Nel 1989 vince il concorso per la decorazione del foyer del teatro Carlo Felice di Genova, ove realizza due affreschi su episodi di storia genovese.

Di fronte, all’altezza del civico n. 171, il portale accoglie la raffigurazione in un’interpretazione dell’immagine tradizionale propria dell’artista Sandro Soravia: ceramista, artigiano ed artista la cui produzione è particolarmente incentrata sulla ricerca di nuovi temi da sviluppare in ceramica.

Ha partecipato a collettive ed ha tenuto numerosi esposizioni personali in ceramica, nelle principali città italiane ed europee.

Proseguendo verso ponente, sulla destra di Corso Ferrari, si arriva all’incrocio con Via S. Pietro.

Ci si incammina per circa 200 metri per la “crosa” (strada che si stringe fra due alti muri che anticamente divideva le proprietà) dove l’immagine della Madonna oltrepassa gli ostacoli e si erge a custode di quella piccola pianura di orti.
Opera dell’artista Giampaolo Parini, pittore, ceramista nonché membro del consiglio direttivo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, vincitore nel 2001 del premio “Anthia”.

Si procede verso la zona della stazione ferroviaria e, mantenendo la destra, ci si inoltra in Via Sisto IV, proseguendo per circa 300 metri, fino ad incrociare ed imboccare sulla sinistra Via S. Sebastiano.

Oltrepassando i cavalcavia ferroviario ed autostradale, mantenendo la destra, ci si inoltra nella “crosa” di Via S. Sebastiano, e percorrendola per 300 metri circa, si può ammirare la chiesa votiva di S. Rocco eretta nei primi del ‘900.
In facciata sul lato destro dell’ingresso principale, è affisso un pannello ceramico realizzato a piastrelle in bianco-blu con sfumature rosa.
Il pannello è stato commissionato da don Luigi Ghigliazza e realizzato nel luglio 1990 dal ceramista T. Salem, nato ad Azzahara (Libia), che da giovanissimo debutta nel mondo dell’arte, dimostrando una forte personalità e spiccata sensibilità artistica in qualita’ di illustratore, coreografo e costumista di moda.

Procedendo in leggera discesa si arriva alla piazzetta di congiungimento tra Via San Sebastiano e Via V. Veneto: all’altezza del civico 9, tra i muri di pietra, l’immagine sacra che ancora una volta rinnova il proprio ruolo di custode.
E’ opera di Domenico Poloniato che per 21 anni è stato insegnante d’Arte all’istituto d’Arte per la Ceramica di Nove, città di antica tradizione ceramica.
L’artista espone permanentemente presso il Museo civico di Vicenza, Bassano del Grappa e Nove.