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Percorso: Passeggiata E. Montale, Via al Mare, Corso Ferrari, Via Balbi

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Tempo percorrenza:  50 minuti circa


percorso passeggiata Montale

Il percorso della vecchia ferrovia litoranea dismesso, è stato utilizzato per realizzare una passeggiata sul mare, con elementi architettonici tradizionali, ulivi, palme ed opere d’arte. Proprio in prossimità del ponte ex ferrovia sul torrente Sansobbia, inizia il percorso.

Il primo monumento della città è l’opera intitolata “L’Eco del mare”, composta da tronchi di cono in ceramica, foggiati al tornio e dipinti in ossido di cobalto e cristallina, poggianti su una lastra in acciaio, lucidato a specchio, in grado di captare gli umori del cielo.
Le dimensioni sono un metro quadrato di base per un’altezza pari a tre metri. Il monumento richiama i concetti del mare e della mediterraneità aprendosi al concettualismo naturale di cui evoca contenuti e valori. E’ stato realizzato dall’artista Valter Boj ed inaugurato il 5 giugno 2004.

Proseguendo in passeggiata verso levante, si incontra l’opera “Pelle di Zebra” in ceramica, realizzata ad Albisola dall’artista Bili Bidjocka che affronta il tema della pelle degli animali.

Realizzato in tessere multiformi, prima opera della serie “skin1”, viene esposta all’interno della Biennale di Ceramica del 2003;, sulla parete ha delineato la sagoma di un abito lungo da donna.

Poco oltre nei giardini attigui alla passeggiata si incontra l’opera denominata “Benessere senza struttura”, realizzata nel 2003 in occasione della Biennale della Ceramica dall’artista di fama internazionale Kristian Hornslet.

Ritornando sul lungomare si incontra il pannello ceramico (mt. 7 x mt. 1,20) costituito da 210 piastrelle dipinte con caratteristiche “lettering” denominato “Alb ISOLA”. Prodotto presso la Scuola di Ceramica nel 2009 dall’artista Milena Milani con la collaborazione della ceramista Michela Savaia.

A seguire il cubo di Corrado Levi “Omaggio al Mondo” – “Socle d’Albisola”.

Continuando la passeggiata ci accompagna il pannello ceramico “Saludo al mar” (mt. 8,50 x mt. 1,30) e il busto intitolato a Ercole dell’artista Alfredo Sosabravo conosciuto come l’erede di Wilfredo Lam.

Immediatamente a seguire, per una lunghezza di circa 33 metri, si presenta l’arredo urbano denominato “Onda”, realizzato dai maestri A. Caminati, C. Carlè, E. Luzzati. La panchina (lunghezza circa 100 metri – superficie 187 mq), rivestita in piastrelle in gres porcellanata e decorata con smalti, policroma, è stata installata nel giugno 2005.

All’interno dello stabilimento balneare “Pino”, attiguo all”Onda”, è visionabile l’opera realizzata dagli artisti M. Mannuzza, S. Calcagno e S. Crosa su bozzetto di Luzzati, alta circa mt. 1,80 denominata “Ubu re”.

Si abbandona la passeggiata E. Montale, proseguendo per Via Al Mare fino a raggiungere Corso Ferrari.

All’incrocio, in direzione ponente, sulla sinistra, procediamo per Via Balbi. Dopo pochi metri si fiancheggia l’ingresso di Villa Balbi.
Eretta dalla famiglia Brignole di Genova (come scritto sul volume XXXIV degli Atti della Società Savonese di Storia Patria) verso la metà del ‘600, secondo l’architettura patrizia dell’epoca.
La decorazione pittorica esterna consistente in finte colonne su fondo verde, al di sopra di uno zoccolo in finto bugnato color arancio è stata recentemente restaurata sotto la direzione della Soprintendenza competente.
La villa possiede una doppia scalinata esterna, culminante in un poggioletto a baldacchino sorretto da due colonne di marmo bianco, elemento architettonico piuttosto raro nelle ville di quel tempo. Fu residenza estiva del cardinale Brignole, segretario di stato in Vaticano.

Ripercorrendo Via Balbi all’incrocio con Corso Ferrari ci troviamo di fronte al Museo della Ceramica “Manlio Trucco”, che ci offre un percorso didattico dal ‘700 al ‘900, attraverso materiali e opere ceramiche delle varie produzioni albisolesi, rappresentando i momenti storici di maggiore vitalità e fortuna della ceramica locale.

Il museo è anche sede della biblioteca comunale albisolese, ricca di collezioni ceramologiche constatante in più di cinquecento volumi.