Skip to Content

Grandezza del testo

Current Size: 100%

Stile pagina

Current Style: Standard

logo bandiera lilla

bandiera-lilla_header.jpg

Logo bandiera blu

bandiera_blu.gif

Logo AICC

aicc.gif

Logo RINA

RINA_ISO-14001_col.jpg

Inaugurazione del pannello “Il calendario della Riviera” di Luzzati

Versione stampabileVersione stampabileVersione PDFVersione PDF

a0ce1d50-bf13-4fb5-afe8-229e2c4bfbf0.JPG
Sabato 4 settembre 2021, alle 11.00, presso il Museo della ceramica Manlio Trucco a Albisola Superiore, sarà inaugurato il pannello in ceramica “Il calendario della Riviera” di Emanuele Luzzati.
Questo originale calendario ceramico è composto da tessere di dimensioni variabili che si snodano lungo quattro fasce parallele a formare un racconto per immagini, accompagnato da semplici frasi espressive in funzione esplicativa. L'opera appartiene alla serie dei pannelli decorativi creati da Emanuele Luzzati per l’arredo di navi e locali pubblici e privati, realizzati ad Albissola Marina nella fornace del Bianco, da lui frequentata a partire dal 1951.
L'artista, scenografo teatrale, fiabesco illustratore e autore di film di animazione, trasferisce anche nella ceramica il suo polimorfo repertorio figurativo. In quest’opera i mesi sono evocati da una sequenza di semplici episodi la cui struttura narrativa trae ispirazione dalla combinazione tra la sua formazione culturale “colta” e le matrici della tradizione ebraica e popolare. Ne sono interpreti paladini in armi che sembrano usciti dal teatro dell'opera dei pupi, fanciulle, re e regine di picassiana memoria, assieme a carri fioriti e colorate imbarcazioni.
Il pannello fu esposto nel 1954 nell’ambito del “Premio Nazionale Albisola per la ceramica” e, l’anno successivo, venne presentato a Cannes alla ”Exposition internationale des chefs d'oeuvres de la céramique moderne”. Collocato sulle pareti della sala da pranzo dell’Hotel Excelsior di Albisola Capo, a causa del cambiamento di destinazione d’uso dei locali se ne era persa memoria. Grazie al contributo della Fondazione “A. De Mari” l’esemplare è stato restaurato e oggi restituito alla pubblica fruizione.
L’evento ricorre nel centenario della nascita dell’artista genovese.